Torrefazione Caffè

Sono in continuo aumento i negozi del settore, i bar, le caffetterie e i coffee store che cercano una torrefazione caffè nelle Marche ma anche in tutto il resto d’Italia.

Scegliere la più adatta alle proprie esigenze non è una cosa facile, sopratutto se non si ha l’esperienza necessaria per capire se, l’azienda scelta, sarà in grado di soddisfare le necessità del singolo imprenditore.

torrefazione caffè nelle Marche

A parte questo, non è detto che qualsiasi torrefazione offra la tipologia di prodotti di cui si possa aver bisogno.

Alcune producono solo per il consumo dei bar o punti vendita affiliati, altre vendono esclusivamente ai propri clienti, altre ancora potrebbero avere una gamma di miscele inadatta a quella che si sta cercando.

Altre ancora producono solo a marchio proprio, oppure si limitano a commercializzare il prodotto acquistato, tostato e confezionato esclusivamente nei propri negozi.

Fatta questa premessa, cerchiamo ora di capire cosa sia di fatto una torrefazione, in modo da schiarire le idee in particolar modo a coloro che si sono buttati da poco nel business del caffè.

Torrefazione: definizione

Con tale termine si intende genericamente un‘azienda che importa dai paesi produttori o acquista all’ingrosso i grani di caffè maturi, pronti per essere tostati e confezionati.

Anche il processo di tostatura talvolta viene chiamato col termine di torrefazione, indicando in questo caso tutto il procedimento che trasforma i chicchi (prevalentemente di varietà arabica o robusta) in caffè abbrustolito e pronto per essere consumato.

La tostatura può avvenire in due diversi modi: a letto fluido, ovvero tramite getti d’aria calda a temperature comprese tra i 300 ed i 400 gradi centigradi oppure a tamburo rotante.

Tale tecnica impiega un tamburo metallico dotato di alette interne che servono a far rovistare uniformemente i chicchi, in modo che la tostatura del prodotto grezzo sia omogenea.

In questo caso il calore necessario viene generato da un bruciatore a gas, per una durata variabile in base al tipo di caffè e al risultato finale che si desidera ottenere.

Tra i due, quello che permette di ottenere un prodotto lavorato di qualità superiore è senza dubbio il procedimento a tamburo rotante (tostatura armonica, resa aromatica superiore).

Oltre a quanto appena esposto, la differenza tra un caffè ottimo e una ciofeca la fa anche la percentuale di varietà dei grani che viene usata per preparare ogni singola miscela, oltre ovviamente al grado di tostatura che può variare in più o in meno.

A questo punto è dunque facile comprendere il perché una tra le tante marche caffè presenti sul mercato può piacere di più rispetto ad un’altra: per l’odore, gli aromi, il sapore durante la degustazione, la cremosità in tazzina ecc.

Ora, se stai cercando una torrefazione, una cosa è certa: desideri avere delle referenze espresso da rivendere al consumatore finale o da usare nel tuo bar, affinché i tuoi clienti restino soddisfatti.

Come avrai ben compreso non esiste una soluzione ottimale che vada bene in ogni caso, poiché le variabili possono essere tante; di seguito ne elencheremo solo alcune.

Se hai un bar, una caffetteria o un ristorante, prima di tutto devi considerare l’attrezzatura che possiedi.

La macchina espresso di cui sei dotato infatti, consentirà di ottenere un’estrazione ottimale a patto che per quella determinata apparecchiatura userai il caffè più indicato.

E se è vero che non tutti i caffè vanno bene per qualsiasi macchinetta, è anche vero il contrario e cioè che per ogni macchina si può trovare la miscela ideale, tenendo conto della pressione di lavoro, della durezza dell’acqua impiegata, del clima della specifica zona e di tanti altri parametri.

Per saperli tutti ci vuole solo tanta esperienza, conoscenza del settore e dimestichezza anche nel vasto mondo delle miscele, che praticamente sono quasi infinite.

Se invece hai un negozio di caffè in cialde, capsule, macinato e in grani, oltre che di macchinette espresso, e magari hai pensato che per guadagnare di più potresti far preparare una serie di miscele con tuo marchio, la cosa si complica ulteriormente.

Sei sicuro di conoscere i gusti dei tuoi clienti? Hai certezza che il caffè che ti farai confezionare sarà uguale a quello che hai assaggiato nella fase di degustazione preliminare?

Chi ti garantisce che piacerà come quello del marchio che vendi di più?

Insomma ci sono tutta una serie di problematiche da affrontare a priori per evitare di fare spese superflue che in molti casi potrebbero portarti solo ad aver buttato via soldi inutilmente.

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Articolo pubblicato giovedì, 15 settembre, 2016

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